Scelta dei materiali tecnici e di finitura

 

 

Una delle fasi più problematiche nella ristrutturazione del bagno è la demolizione dell’esistente per vari motivi:

  • c’è sempre il rischio di danneggiare la struttura muraria delle stanze attigue, comprese quelle degli eventuali vicini.
  • Il rumore, la polvere, i necessari spostamenti degli operai con i calcinacci, sono tutti argomenti che potrebbero mettere in crisi la convivenza in casa o i rapporti tra condomini.
  • Il tempo e i soldi necessari alla demolizione e ricostruzione del massetto e degli intonaci sono sempre di più di quanto ci si immaginava.

Con una adeguata progettazione e se le condizioni dell’impianto idraulico lo consentono, è possibile adottare varie soluzioni per ottenere un risultato eccellente senza procedere alla demolizione. Ad esempio:

 

  • Potrebbe essere installato, mediante posa di una membrana, un riscaldamento elettrico a pavimento e rivestimento. Si può ottenere in breve tempo e a basso costo un ambiente piacevolmente caldo e confortevole rinunciando così agli ingombranti corpi scaldanti quali il termosifone o lo scaldasalviette e guadagnando spazio prezioso.
    È possibile intervenire su ogni tipo di sottofondo realizzando così uno strato desolidarizzante e perfettamente impermeabile. Con un termostato si potrà modulare la temperatura e i tempi di accensione garantendo l’ottimizzazione dei consumi. Lo spessore complessivo è di soli 5,5 mm, inferiore rispetto a qualsiasi altro sistema, e permette, abbinato in posa al gres porcellanato a basso spessore (5,5 mm), al mosaico (3/4 mm) o alla resina, uno spessore totale in elevazione dal vecchio pavimento di soli 1,2/1,4 cm. Non richiede alcuna manutenzione nel corso del tempo. Quindi la tecnologia e una scelta responsabile raggiungono obiettivi di ecosostenibilità e risparmio energetico in sintonia con le tendenze dell’architettura contemporanea e della domotica più evoluta.

 

  • Il gres porcellanato si conferma come il materiale maggiormente versatile per qualsiasi tipo di impiego. Grazie alla stampa digitale e alla tecnologia produttiva, vanto della creatività e capacità imprenditoriale italiana, è in grado di rendere in modo quasi indistinguibile dal reale, qualsiasi materiale. Fra le tante possibilità le grandi lastre di basso spessore permettono di ottenere risultati straordinari per aspetto e praticità. Anche per questo materiale è richiesta alta professionalità dal posatore.
  • Il mosaico vetroso è un altro materiale che permette l’intervento di ristrutturazione senza demolizione visto che il suo spessore non è mai superiore ai 3/4 mm. Le sue origini sono antiche, ma oggi è stato interpretato in chiave moderna e permette ogni tipo di soluzione.Conferisce agli spazi luminosità ed è senza dubbio adatto anche ad ambienti ristretti. Le versioni più ricercate non sono certo economiche in fase di acquisto, ma anche un semplice mosaico monocolore, se ben utilizzato, donerà all’ambiente un aspetto particolarissimo. Bisogna verificare che i supporti (le vecchie piastrelle per intenderci) consentano questa scelta che richiede particolari condizioni di posa, siano quindi ben aderenti alla muratura e senza evidenti difetti di planarità. Per la posa è richiesta una grande professionalità. Ultimo ma non ultimo a vantaggio del mosaico la vostra scelta potrebbe essere influenzata dal concetto di salvaguardia dell’ambiente perché il mosaico viene prodotto con una altissima quantità di materiale proveniente da riciclo.

 

  • La  resina  è un materiale di cui, negli ultimi anni, s’è parlato tanto ed ha preso sempre più piede, in contesti residenziali come in uffici e spazi commerciali. Le sue proprietà e vantaggi sono che essendo priva di fughe non è soggetta a formazione di muffe né alla proliferazione di batteri. È quindi estremamente igienica, perfetta non solo per il bagno ma anche per la cucina. Essendo impermeabile, è facile da pulire ed è possibile utilizzarla a pavimento o per rivestire una parete. Scegliere la resina significa scegliere un rivestimento resistente all’usura, realizzata con materiali atossici, che permette di creare effetti decorativi di grande bellezza. 

Consiglio per risparmiare spazio, se la progettazione lo consente e soprattutto in fase di ristrutturazione, l’installazione di una porta scorrevole a scomparsa che non occuperà lo spazio in apertura della porta battente tradizionale. Basta installare un controtelaio e il gioco è fatto.

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